2 apr 2026

Preparandosi alla stagione 2026 – intervista a Gaia Tormena

Con la primavera alle porte, la stagione ciclistica sta davvero entrando nel vivo, con le competizioni nelle varie discipline ormai imminenti. Abbiamo incontrato Gaia Tormena, atleta MERIDA e Campionessa Europea di Cross Country Eliminator, per scoprire com’è andato il suo off-season, quali sono i suoi obiettivi per la nuova stagione e come ha vissuto il fatto di non poter difendere il titolo mondiale lo scorso anno a causa di un infortunio.


Dalla fine della scorsa stagione, ti sei presa un periodo di pausa? E se sì, cosa hai fatto?
Certo che sì. Per me è fondamentale avere un periodo lungo senza allenamenti per ricaricare sia mentalmente che fisicamente prima dell’inizio di una nuova stagione, e anche per ricordarmi che, oltre a essere un’atleta, esiste un mondo intero che durante la stagione non sempre possiamo vivere appieno.

Quando hai ripreso ad allenarti e che tipo di preparazione hai seguito per la stagione 2026? MTB, corsa, palestra…
Ho iniziato con uscite tranquille in MTB, poi ho inserito la palestra e, quando possibile, allenamenti più intensi su strada; altrimenti utilizzavo i rollers

Quando sarà la tua prima gara e con che sensazioni ci arrivi?
Ho già iniziato a gareggiare su strada, ma la mia prima gara XCE sarà anche l’evento più importante dell’anno: il Campionato del Mondo a Barcellona il 18 aprile. Sto facendo del mio meglio per arrivarci preparata perché, dopo aver perso il titolo lo scorso anno e aver seguito la gara da casa con il gomito infortunato, sono determinata a riconquistarlo!

Quali sono gli appuntamenti principali su cui ti stai concentrando nel 2026?
I Campionati del Mondo XCE tra un paio di settimane, poi gli Europei XCE in Turchia e i Campionati Italiani a giugno (7 e 26). Successivamente mi preparerò anche per alcune gare su strada e gravel nel corso dell’anno, in base al calendario XCE.

Con quali bici correrai nel 2026? Hai apportato cambiamenti rispetto all’anno scorso?
Userò le stesse bici dell’anno scorso: la BIG.NINE per le gare XCE e la REACTO per le gare su strada. Nella mia carriera ho provato diverse bici da strada, ma nessuna performante come la REACTO. Inoltre avrò il privilegio di utilizzare anche la nuova gravel MISSION, che non vedo l’ora di testare a fondo.

Oltre all’Eliminator, parteciperai anche ad altre discipline o eventi nel 2026?
Gareggerò su strada sia in Italia che all’estero, e per la prima volta prenderò parte anche a gare gravel. Ho in programma la TRAKA a Girona e i Campionati Europei.

Che consiglio daresti a chi vuole avvicinarsi a questo sport?
Avrei voluto sapere quanto può creare dipendenza. Il ciclismo ti connette con le persone, soprattutto partecipando a eventi internazionali: incontri gente da tutto il mondo e costruisci amicizie che durano tutta la vita. Per i giovani è un’esperienza che ti cambia davvero, sia come persona che come atleta.

Cosa pensi possa incentivare più donne ad avvicinarsi alla mountain bike e al ciclismo in generale?
Il passaparola tra donne. Molte hanno paura dello sport, e del ciclismo in particolare, perché temono il confronto con gli altri. Ma fare sport non significa solo competere: quando esci in bici non devi battere record ogni volta. Gli unici record che supererai saranno i tuoi, e con il giusto gruppo, compagno o bici sarai più felice e in forma che mai. Quindi provaci prima di dire “non fa per me”!

Com’è la tua giornata ideale in bici?
Le mie giornate migliori sono quelle condivise con il mio ragazzo, che mi segue in moto. Partiamo al mattino e restiamo fuori tra le tre e le cinque ore, tra allenamenti, lavori dietro moto e simulazioni di gara. Torniamo a casa felici e motivati per i prossimi impegni.

Lo scorso anno non sei riuscita a difendere il titolo mondiale XCE a causa di una caduta. Tuttavia sei riuscita a vincere nuovamente il titolo europeo. Come hai vissuto quel momento e quali sono i tuoi obiettivi per quest’anno?
I primi due giorni dopo la caduta sono stati difficili: continuavo a pensare che solo due giorni prima ero nella forma migliore della mia vita, pronta a lottare per il titolo, e invece mi ritrovavo a letto a gestire il dolore. Poi ho spostato l’attenzione sulla riabilitazione, smettendo di pensare al Mondiale. Il giorno prima della gara ho fatto la prima uscita all’aperto e il giorno della gara sono uscita con la maglia iridata! Da lì l’obiettivo è diventato il Campionato Europeo, e con la giusta preparazione siamo riusciti a vincerlo. Tagliare il traguardo per prima è stata una liberazione: come dire a me stessa e al mondo che la caduta non aveva cambiato nulla.

La prima gara dell’anno sarà il Mondiale e sono più motivata che mai a vincere, anche perché il tracciato di Barcellona si adatta molto alle mie caratteristiche, con sprint brevi e ravvicinati. Dopo mi concentrerò sugli Europei, che invece presentano un tracciato completamente diverso, con lunghi rettilinei dove la resistenza è fondamentale per non andare fuori giri.

Non vedo l’ora di tornare sulla linea di partenza e misurarmi di nuovo con le altre atlete.

Ringraziamo Gaia per il tempo e la disponibilità, e le auguriamo di iniziare al meglio la stagione 2026 ai Campionati del Mondo XCE di aprile. Speriamo inoltre di vederla dominare ancora una volta la Coppa del Mondo UCI Mountain Bike Eliminator e i Campionati Europei di giugno.

In bocca al lupo da tutto il team MERIDA.

Per restare aggiornato sui risultati e le performance di Gaia, seguila su Instagram @gaiatormena.


NOTE: Images are provided by @citymountainbike and @davidacedo