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Cape Epic: uno sguardo a posteriori – intervista al Metallurgica Veneta MTB Pro Team
Nel secondo appuntamento della nostra serie di interviste dedicate ai team dell’ABSA Cape Epic, abbiamo incontrato Nicola Taffarel (Italia) ed Eskil Evensen-Lie (Norvegia) del Metallurgica Veneta MTB Pro Team, supportato da MERIDA Italy e MERIDA Nordic, per scoprire come si sono preparati al loro impressionante piazzamento nella top 10.
Con un pizzico di fortuna in più rispetto al team D2Mont MERIDA e grazie a prestazioni solide — tra cui un 6° e un 8° posto di tappa — Nicola ed Eskil hanno visto il loro piano di preparazione dare i frutti sperati, mentre le loro affidabili NINETY-SIX hanno funzionato alla perfezione per tutti gli otto durissimi giorni di gara.
Quando abbiamo parlato con Nicola ed Eskil, siamo partiti analizzando la loro preparazione e le differenze rispetto a una classica preparazione pre-stagionale senza una gara a tappe di otto giorni in calendario.
Nicola: Per prepararci all’ABSA Cape Epic di quest’anno abbiamo seguito un programma molto specifico focalizzato sulle gare a tappe. Rispetto alla stagione abituale, abbiamo aumentato i volumi di allenamento e inserito blocchi consecutivi per simulare l’accumulo di fatica giorno dopo giorno. Abbiamo lavorato molto anche sul recupero e sull’adattamento al caldo, fondamentali in una gara come questa.
Quali erano i vostri obiettivi?
Eskil: Il nostro obiettivo principale era imparare il più possibile: cosa mangiare e quando, come preparare il materiale e come gestire le diverse condizioni. Già nelle prime tappe abbiamo capito che la top 10 era alla nostra portata, quindi siamo rimasti concentrati e siamo riusciti a chiudere al 9° posto nella generale, con anche un 6° e un 8° posto di tappa.
Com’è andata la settimana? Cosa ha funzionato e cosa meno?
Nicola: È andata molto bene. Siamo stati costanti per tutta la gara, con un 6° e un 8° posto di tappa e il 9° posto finale. Abbiamo gestito bene le energie, cosa fondamentale in una gara così impegnativa. Ovviamente ci sono stati momenti difficili, ma fanno parte del gioco.
Eskil: Durante la settimana ho cercato di gestire la gara nel modo migliore possibile. Le prime tappe erano molto tecniche, con rocce e terreno accidentato, quindi il rischio forature era alto. Ho cercato di essere più prudente nei tratti tecnici per evitare problemi meccanici. Abbiamo anche visto che il sigillante funzionava molto bene, visto che abbiamo dovuto fermarci solo tre volte per gonfiare le gomme. Il caldo sudafricano è davvero intenso: qualche giorno in più per acclimatarsi sarebbe stato utile.
Cosa vi ha colpito di più dell’evento oltre alla gara?
Nicola: L’organizzazione incredibile e l’atmosfera unica. Percorsi, paesaggi e pubblico rendono questo evento qualcosa di speciale. È un’esperienza che va oltre la semplice competizione, e nel complesso ci siamo davvero divertiti.
Tornerete il prossimo anno?
Eskil & Nicola: Sì, ci piacerebbe sicuramente tornare. È uno degli eventi più completi e impegnativi del calendario. L’obiettivo sarà ancora quello di stare nelle posizioni di vertice e portare a casa nuovi grandi ricordi.
Avete utilizzato la NINETY-SIX: che modifiche avete fatto e come si è comportata?
Nicola & Eskil: Abbiamo usato la NINETY-SIX curando ogni dettaglio per adattarla alle condizioni di gara, dal setup delle sospensioni alla scelta degli pneumatici Pirelli. La bici si è comportata in modo impeccabile per tutta la settimana, permettendoci di essere competitivi su ogni tipo di terreno. In particolare, la geometria si è dimostrata ideale nei tratti tecnici e molto confortevole sulle lunghe distanze. Inoltre, la possibilità di montare due borracce grandi è stata fondamentale con il caldo sudafricano.
Quali altre bici MERIDA utilizzate?
Nicola: Uso la SCULTURA per la strada e la MISSION per il gravel, mentre la NINETY-SIX è la mia scelta principale per gare e allenamenti.
Eskil: Quest’anno utilizzerò la nuova MISSION per le gare gravel insieme alla NINETY-SIX. Ho anche la fortuna di avere un rivenditore Merida Nordic nella mia città, quindi cercherò di testare altri modelli durante l’anno.
Su quali eventi vi concentrerete questa stagione?
Nicola: Principalmente sulle marathon più importanti, come Coppa del Mondo ed Epic Series, oltre ad alcune tappe della UCI Gravel World Series.
Eskil: Il mio focus sarà su Coppa del Mondo, Campionati Europei e Mondiali XCM. Farò anche qualche gara gravel: non vedo l’ora di provare qualcosa di nuovo.
Avete consigli per chi vuole avvicinarsi alle gare marathon o a tappe?
Nicola: La costanza è fondamentale. Bisogna costruire una buona base, curare alimentazione e recupero e fare esperienza gara dopo gara. Nelle gare a tappe è importante gestire lo sforzo senza esagerare nelle prime giornate.
Eskil: Consiglio di scegliere una bici adatta alle gare che si vogliono affrontare: una full con possibilità di montare due borracce e bloccare le sospensioni dal manubrio è ideale. Curate il setup e scegliete la giusta rapportatura per essere efficienti sia in pianura che in salita. Le giornate saranno lunghe, quindi alimentazione e gestione dei carboidrati sono fondamentali. E soprattutto: godetevi la bici, perché è un modo incredibile per scoprire il mondo!
Ringraziamo Nicola ed Eskil per il tempo dedicato e ci congratuliamo ancora con loro per lo straordinario 9° posto nella categoria Elite alla ABSA Cape Epic 2026.
Con la stagione appena iniziata, continueremo a seguire da vicino i nostri atleti MTB MERIDA nei principali eventi MTB e gravel a livello internazionale.
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